Medicina Rigenerativa
in Ortopedia
Trattamenti infiltrativi e biologici per la gestione delle patologie articolari, cartilaginee e tendinee. Dalla viscosupplementazione alle procedure autologhe: quattro approcci terapeutici inseriti in un percorso ortopedico personalizzato.
Quattro trattamenti, indicazioni differenti
La medicina rigenerativa e le terapie infiltrative comprendono procedure diverse per composizione, meccanismo biologico e livello di evidenza clinica. La scelta dipende dalla diagnosi e dalle caratteristiche del paziente.
Acido ialuronico
Viscosupplementazione intra-articolare per la gestione dei sintomi artrosici in pazienti selezionati.
SCOPRI LA PROCEDURA →PRP
Plasma ricco di piastrine ottenuto attraverso il prelievo e la processazione del sangue autologo.
SCOPRI LA PROCEDURA →Lipocell®
Prelievo e processazione del tessuto adiposo autologo mediante un dispositivo dedicato.
SCOPRI LA PROCEDURA →Monociti
Concentrato di cellule mononucleate ottenuto da sangue periferico con sistema Monocytes-R®.
SCOPRI LA PROCEDURA →Infiltrazioni di acido ialuronico
L'acido ialuronico è una sostanza naturalmente presente nel liquido sinoviale, dove contribuisce alla lubrificazione articolare e alle proprietà viscoelastiche dell'ambiente intra-articolare.
Il trattamento consiste nell'introduzione di una preparazione di acido ialuronico direttamente nell'articolazione, con l'obiettivo di contribuire al controllo dei sintomi e al miglioramento della funzione nei pazienti selezionati.
Quando viene valutato?
- Artrosi sintomatica del ginocchio.
- Dolore e limitazione della mobilità articolare.
- Pazienti per i quali viene considerato un percorso conservativo.
- Integrazione con esercizio terapeutico e gestione dei carichi.
La procedura infiltrativa, passo dopo passo
Il trattamento viene programmato dopo aver confermato l'indicazione clinica e aver scelto la formulazione più appropriata.
Si analizzano i sintomi, l'esame obiettivo e gli esami radiografici o di risonanza disponibili. Vengono considerate eventuali controindicazioni, infezioni locali, precedenti reazioni e terapie farmacologiche in corso.
Il paziente viene posizionato in modo da consentire un accesso appropriato all'articolazione. La cute viene disinfettata e si procede con tecnica asettica.
La preparazione viene introdotta nello spazio articolare mediante un ago dedicato. In base alla sede anatomica e alle necessità cliniche, l'infiltrazione può essere eseguita con guida ecografica.
Dopo la procedura vengono fornite indicazioni sulla gestione dei carichi e sull'attività fisica. Il numero delle infiltrazioni dipende dal prodotto utilizzato e dal programma terapeutico concordato.
Preparazione sterile di acido ialuronico per uso intra-articolare.
Infiltrazione articolare ambulatoriale.
Dolore transitorio, gonfiore o reazione locale; raramente complicanze infettive.
PRP – Plasma Ricco di Piastrine
Il PRP, Platelet-Rich Plasma, è un preparato ottenuto dal sangue del paziente attraverso una procedura che consente di concentrare le piastrine in una frazione plasmatica.
Le piastrine contengono granuli ricchi di fattori di crescita e mediatori biologici coinvolti nei naturali processi di riparazione dei tessuti e nella modulazione dell'ambiente infiammatorio.
Possibili applicazioni ortopediche
- Artrosi lieve-moderata del ginocchio.
- Alcune tendinopatie croniche, in base alla sede.
- Condizioni muscoloscheletriche selezionate.
- Eventuale associazione a programmi riabilitativi specifici.
Dal prelievo di sangue all'infiltrazione
Il PRP viene preparato e somministrato secondo un protocollo definito sulla base della patologia, della sede anatomica e del dispositivo impiegato.
Viene effettuato un prelievo di sangue periferico dal paziente, utilizzando provette o un kit dedicato alla preparazione del PRP. Il volume dipende dal sistema e dalla quantità di prodotto necessaria.
Il sangue viene processato, generalmente mediante centrifugazione, per separare le diverse componenti ematiche e ottenere una frazione plasmatica arricchita di piastrine. Le caratteristiche del preparato variano in base al protocollo.
Si individua la sede del trattamento, articolare o tendinea, e si prepara il campo con tecnica asettica. Quando indicato, si utilizza la guida ecografica per migliorare la precisione del posizionamento.
Il preparato viene infiltrato nella sede individuata. La modalità di somministrazione e l'eventuale necessità di più sedute dipendono dalla patologia e dal programma terapeutico.
Vengono fornite indicazioni personalizzate sull'attività fisica, sulla gestione del dolore e sull'eventuale temporanea modifica dei carichi. L'uso di farmaci antinfiammatori viene concordato con il medico in relazione al protocollo.
La risposta viene valutata nel tempo attraverso dolore, mobilità e recupero funzionale. Nei trattamenti tendinei è particolarmente importante l'integrazione con un programma di esercizio terapeutico.
Sangue autologo, prelevato dallo stesso paziente.
Separazione delle componenti ematiche e concentrazione piastrinica.
Dolore e reazione infiammatoria transitoria; possibili complicanze del prelievo e dell'infiltrazione.
Lipocell®
Lipocell® è un dispositivo progettato per la processazione del tessuto adiposo autologo attraverso un sistema di filtrazione e lavaggio a circuito chiuso.
Il tessuto adiposo contiene una componente stromale e una matrice extracellulare che svolgono funzioni di sostegno e partecipano alle interazioni biologiche locali. La processazione mira a preservare queste strutture, rimuovendo parte dei residui oleosi ed ematici.
Ambiti di valutazione in ortopedia
- Patologie osteocartilaginee e artrosi in pazienti selezionati.
- Possibile utilizzo in associazione a procedure di riparazione tendinea o legamentosa.
- Situazioni in cui viene considerata una procedura biologica autologa, previa verifica dell'indicazione.
La procedura Lipocell®, nel dettaglio
Il sistema prevede il prelievo di una quantità limitata di tessuto adiposo sottocutaneo e la sua successiva processazione mediante un dispositivo dedicato.
Si esaminano la patologia ortopedica, le condizioni generali del paziente e l'idoneità al prelievo di tessuto adiposo. Si stabiliscono la sede donatrice e la quantità di tessuto necessaria, discutendo benefici attesi, alternative e possibili complicanze.
La zona donatrice viene preparata in condizioni di sterilità. Il prelievo avviene generalmente a livello addominale; in base alle caratteristiche del paziente possono essere considerate altre aree con tessuto adiposo sottocutaneo disponibile.
La procedura può essere eseguita in anestesia locale. Attraverso una piccola incisione viene introdotta una cannula smussa dedicata, utilizzata per aspirare il tessuto adiposo sottocutaneo.
Il tessuto prelevato viene introdotto nel sistema Lipocell®, che utilizza una membrana tubolare semipermeabile. Il circuito è progettato per consentire il trattamento del tessuto in condizioni controllate.
Il tessuto viene sottoposto a un processo di lavaggio con soluzione dedicata, finalizzato alla separazione di parte delle componenti oleose ed ematiche. Il sistema mira a preservare la struttura del tessuto e la sua componente vascolo-stromale.
Al termine della processazione si ottiene un preparato di tessuto adiposo purificato, raccolto in siringhe sterili. Il materiale viene destinato all'applicazione prevista, nel rispetto delle indicazioni cliniche e delle condizioni regolatorie applicabili.
Il preparato viene somministrato secondo il piano terapeutico stabilito. L'eventuale applicazione articolare o in associazione a un intervento chirurgico richiede una specifica indicazione specialistica.
Vengono controllate sia la zona di prelievo sia la sede trattata. Può essere indicata una medicazione compressiva dell'area donatrice e vengono fornite istruzioni su attività, carichi e successivi controlli.
Che cosa distingue Lipocell®?
Il tessuto utilizzato proviene dallo stesso paziente.
Il sistema utilizza una membrana semipermeabile per il lavaggio e la purificazione.
La tecnologia è progettata per limitare lo stress meccanico e preservare la matrice extracellulare e la componente vascolo-stromale.
Monociti – Monocytes-R®
Le cellule mononucleate sono una componente del sangue periferico costituita principalmente da monociti e linfociti. Partecipano alle funzioni del sistema immunitario e ai processi di regolazione della risposta infiammatoria.
Monocytes-R® è un dispositivo a circuito chiuso progettato per recuperare e concentrare cellule mononucleate da sangue periferico attraverso un processo di filtrazione, senza ricorrere alla centrifugazione.
Possibili ambiti ortopedici di valutazione
- Alcune tendinopatie e lesioni tendinee.
- Condizioni articolari e cartilaginee selezionate.
- Possibile utilizzo in associazione ad altre procedure, quando clinicamente appropriato.
La procedura Monocytes-R®, nel dettaglio
Il trattamento prevede il prelievo di sangue venoso, la processazione mediante un filtro dedicato e il recupero di una frazione arricchita di cellule mononucleate.
Vengono valutate l'indicazione ortopedica, le condizioni cliniche e gli eventuali fattori che possono controindicare il prelievo o la procedura. Il paziente riceve informazioni sulle alternative terapeutiche e sui limiti delle evidenze disponibili.
Si effettua un prelievo venoso con un sistema sterile dedicato. Il volume viene stabilito in base al protocollo e al dispositivo utilizzato. Il sangue viene raccolto con anticoagulante per consentire la successiva processazione.
Il campione viene introdotto nel circuito Monocytes-R®. Attraversando il filtro dedicato, le diverse componenti ematiche vengono separate e la componente cellulare di interesse viene trattenuta dal sistema.
Al termine della filtrazione viene eseguito il recupero della frazione cellulare mediante un processo di retro-lavaggio con soluzione sterile. Si ottiene così un preparato arricchito in cellule mononucleate.
Il materiale recuperato viene raccolto in una siringa sterile e preparato per l'eventuale somministrazione. La sede di applicazione e la modalità vengono definite dal medico in base alla diagnosi e all'indicazione clinica.
Il concentrato viene utilizzato secondo il piano terapeutico stabilito. Dopo la procedura vengono fornite indicazioni sull'attività fisica, sulla gestione dei carichi e sui controlli clinici successivi.
Qual è la differenza rispetto al PRP?
Pur partendo entrambi dal sangue del paziente, i due preparati hanno una composizione biologica differente.
È un preparato plasmatico arricchito di piastrine, che rilasciano fattori di crescita e mediatori biologici.
È progettato per arricchire la frazione delle cellule mononucleate, principalmente monociti e linfociti.
Il PRP viene generalmente preparato mediante centrifugazione; Monocytes-R® utilizza un sistema di filtrazione dedicato.
La terapia parte sempre dalla diagnosi
Non tutte le patologie richiedono un trattamento infiltrativo. L'indicazione viene definita attraverso una valutazione clinica completa e il confronto tra le diverse possibilità terapeutiche.
Visita
Anamnesi, esame obiettivo e valutazione dei sintomi e degli obiettivi funzionali.
Diagnosi
Analisi degli esami disponibili ed eventuali approfondimenti diagnostici.
Trattamento
Scelta della procedura, consenso informato e definizione del programma terapeutico.
Follow-up
Monitoraggio della risposta clinica e integrazione con la riabilitazione.
Domande frequenti
Quale trattamento è indicato per la mia artrosi?
Dipende dalla gravità dell'artrosi, dalla sintomatologia, dalla funzionalità articolare e dalle caratteristiche del paziente. La visita permette di confrontare le possibilità conservative, infiltrative e chirurgiche.
Queste procedure fanno ricrescere la cartilagine?
Non è possibile garantire la rigenerazione della cartilagine. Gli obiettivi clinici e le aspettative devono essere discussi individualmente, distinguendo il potenziale biologico dei preparati dai benefici dimostrati negli studi.
PRP e monociti sono la stessa terapia?
No. Il PRP è un preparato arricchito di piastrine, mentre Monocytes-R® è progettato per concentrare cellule mononucleate del sangue periferico.
Lipocell richiede un intervento chirurgico?
Richiede un piccolo prelievo di tessuto adiposo mediante cannula, generalmente in anestesia locale. La successiva applicazione dipende dal piano terapeutico.
È necessario sospendere lo sport?
Le indicazioni variano in base al trattamento, alla sede anatomica e al livello di attività. Viene definito un programma personalizzato per la gestione dei carichi e dell'eventuale riabilitazione.
Esistono rischi o controindicazioni?
Sì. Come per ogni procedura infiltrativa o di prelievo, possono verificarsi dolore, gonfiore, sanguinamento, ematomi, reazioni locali e, raramente, infezioni. Le controindicazioni vengono valutate durante la visita.
Queste terapie sostituiscono la protesi articolare?
Non necessariamente. In presenza di artrosi avanzata o di una precisa indicazione chirurgica, una terapia infiltrativa può non rappresentare un'alternativa adeguata all'intervento.
Un percorso costruito sulle tue esigenze
La scelta di una terapia infiltrativa o biologica richiede una diagnosi accurata e un confronto tra benefici attesi, limiti, rischi e alternative disponibili.
I contenuti di questa pagina hanno finalità informative e non sostituiscono una valutazione medica individuale. L'impiego dei dispositivi e delle procedure descritte deve rispettare le indicazioni applicabili e il relativo inquadramento clinico e regolatorio. Le tecnologie biologiche non garantiscono la rigenerazione della cartilagine o di altri tessuti. I risultati possono variare in base alla diagnosi e alle caratteristiche del paziente.

