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PROF. DANIELE MAZZA · CHIRURGIA DELLA SPALLA

Protesi di spalla a Roma: anatomica, inversa e recupero

Una guida completa alla sostituzione dell'articolazione della spalla: quando è indicata, come si sceglie tra protesi anatomica e inversa, come si svolge l'intervento e quali sono le fasi della riabilitazione.

GUIDA ALLA CHIRURGIA PROTESICA

La protesi di spalla, dalla diagnosi al recupero

01 · INDICAZIONI

Quando è indicata una protesi di spalla?

La protesi di spalla può essere proposta quando dolore persistente, rigidità e perdita di funzione compromettono la vita quotidiana e le cure non chirurgiche non offrono un beneficio adeguato. L’indicazione dipende dalla diagnosi, dalla funzionalità della cuffia dei rotatori, dall’osso e dagli obiettivi del paziente.

Artrosi gleno-omerale

Usura delle superfici articolari con dolore e rigidità. Quando la cuffia è efficiente può essere valutata una protesi anatomica.

Artropatia da cuffia

Degenerazione articolare associata a lesioni massive e irreparabili della cuffia, spesso candidata a protesi inversa.

Fratture complesse

Alcune fratture dell’omero prossimale, soprattutto in pazienti selezionati, possono richiedere una sostituzione protesica.

Altre condizioni

Esiti di fratture, necrosi della testa omerale, precedenti interventi e altre patologie selezionate.

Per sintomi, diagnosi e trattamenti conservativi, consulta la pagina Artrosi della spalla. La protesi non è la prima scelta per ogni dolore di spalla.
02 · SCELTA DELL’IMPIANTO

Quali tipi di protesi di spalla esistono?

Non esiste un impianto adatto a tutti. La scelta è basata soprattutto su qualità ossea, morfologia della glenoide, condizioni della cuffia e capacità funzionale del deltoide.

Protesi totale anatomica

Ricostruisce la normale geometria articolare, con una testa sul lato omerale e una superficie concava sul lato glenoideo. Richiede generalmente una cuffia funzionante.

Protesi inversa

Inverte le superfici articolari: la sfera viene fissata alla scapola e la concavità all’omero. Consente al deltoide di contribuire maggiormente all’elevazione del braccio.

Protesi parziale

Sostituisce soltanto la componente omerale in indicazioni selezionate, quando la glenoide può essere conservata.

Impianti e fissazione

Componenti e sistemi di fissazione vengono personalizzati in base all’anatomia, alla qualità dell’osso e alla pianificazione.

03 · PROTESI ANATOMICA

Protesi anatomica di spalla: quando sceglierla?

La protesi anatomica è una soluzione possibile soprattutto nell’artrosi gleno-omerale con cuffia dei rotatori integra e funzionante, quando le caratteristiche ossee consentono un impianto stabile.

Come funziona

Riproduce la forma della testa omerale e della cavità glenoidea, conservando una biomeccanica vicina a quella fisiologica.

Aspetti da valutare

Integrità della cuffia, versione e usura glenoidea, qualità ossea, eventuali deformità e possibilità di proteggere i tendini durante la guarigione.

L’integrità della cuffia, in particolare, influenza l’indicazione e la strategia riabilitativa.
04 · PROTESI INVERSA

Protesi inversa di spalla: indicazioni e funzionamento

Nella protesi inversa la componente sferica viene posizionata sulla glenoide e quella concava sull’omero. La configurazione modifica la biomeccanica articolare e permette al deltoide di partecipare maggiormente al movimento.

Quando è utile

Artropatia da cuffia, alcune lesioni massive irreparabili, fratture complesse ed esiti traumatici o di precedenti interventi, secondo valutazione specialistica.

Quali sono i limiti

Il recupero di forza e mobilità è variabile; la protesi inversa non ripristina automaticamente una spalla normale. È importante valutare funzione del deltoide, osso e stabilità.

Per i pazienti operati con protesi inversa è disponibile una scheda riabilitativa dedicata, da utilizzare secondo il protocollo personalizzato.
05 · PIANIFICAZIONE

Visita, radiografie, risonanza e TC

La valutazione comprende anamnesi, mobilità attiva e passiva, forza, integrità della cuffia e analisi degli esami.

Radiografie

Documentano artrosi, posizione articolare, deformità e perdita dello spazio gleno-omerale.

Risonanza magnetica o ecografia

Possono essere utili per studiare cuffia dei rotatori e tessuti molli, quando clinicamente indicato.

TC della spalla

Consente di analizzare versione, inclinazione e perdita ossea glenoidea, particolarmente importanti per pianificare il posizionamento delle componenti.

Pianificazione personalizzata

La scelta dell’impianto considera anatomia, condizioni tendinee, eventuali deformità e aspettative funzionali.

06 · PRIMA DELL’INTERVENTO

Come prepararsi alla protesi di spalla

Prima della chirurgia vengono programmati gli accertamenti richiesti, la valutazione anestesiologica e l’eventuale ottimizzazione delle condizioni generali.

Farmaci, allergie e patologie

Comunicare tutte le terapie, eventuali anticoagulanti, allergie e infezioni attive. Non sospendere farmaci senza indicazione medica.

Organizzare il rientro a casa

Predisporre aiuto nelle prime settimane, abiti facili da indossare e gli oggetti di uso comune a portata della mano non operata.

Preparazione funzionale

Quando appropriato, mantenere la mobilità e la forza consentite e chiarire come usare il tutore.

Documentazione

Portare esami, elenco farmaci e indicazioni della struttura. Chiarire digiuno, ricovero e accompagnatore.

07 · CHIRURGIA

Come si svolge l’intervento di protesi di spalla?

1. Anestesia e preparazione

L’anestesista definisce la tecnica, che può comprendere anestesia generale e blocco nervoso regionale. Vengono eseguiti i controlli di sicurezza.

2. Accesso all’articolazione

Attraverso un’incisione chirurgica, frequentemente anteriore, si raggiunge la spalla proteggendo le strutture circostanti. Alcuni tendini possono richiedere distacco e successiva riparazione secondo la tecnica.

3. Preparazione ossea e impianto

Si preparano omero e glenoide e si posizionano le componenti selezionate in fase di pianificazione.

4. Controlli finali

Si verificano posizione, stabilità e movimento, quindi si procede alla chiusura e alla medicazione.

La durata dell’intervento e della degenza dipende dal tipo di procedura e dalle condizioni individuali.
08 · DOPO L’OPERAZIONE

Ricovero, controllo del dolore e dimissione

Il team monitora dolore, sensibilità e movimento della mano, condizioni della ferita e parametri generali. Può essere prescritto un tutore per proteggere la spalla.

Durante il ricovero

Gestione del dolore, medicazione, mobilizzazione consentita, istruzioni sul tutore e valutazione delle condizioni per la dimissione.

Prima di tornare a casa

Ricevere prescrizioni, istruzioni per la ferita, movimenti consentiti e vietati, calendario dei controlli e recapiti per eventuali problemi.

09 · RECUPERO FUNZIONALE

Riabilitazione dopo protesi anatomica e inversa

Il percorso riabilitativo varia per tipo di impianto, condizioni dei tendini, eventuale riparazione del sottoscapolare, stabilità e indicazioni chirurgiche. Non esiste un unico calendario valido per tutti.

Fase iniziale: protezione

Tutore secondo prescrizione, controllo del dolore, mobilizzazione di mano, polso e gomito e movimenti della spalla soltanto nei limiti consentiti.

Fase intermedia: recupero della mobilità

Progressione da mobilità assistita ad attiva secondo il protocollo e i controlli clinici, evitando carichi e gesti controindicati.

Fase di rinforzo

Recupero del controllo scapolare, della forza del deltoide e della muscolatura residua, con esercizi progressivi.

Ritorno alle attività

Ripresa individualizzata delle attività quotidiane, della guida, del lavoro e degli sport compatibili con l’impianto e il recupero.

Attenzione: il protocollo della protesi inversa non va applicato automaticamente alla protesi anatomica, né viceversa. La scheda PDF dedicata all’inversa non sostituisce le indicazioni del chirurgo.
10 · SICUREZZA

Tutore, movimenti e precauzioni dopo la chirurgia

La durata del tutore e le limitazioni di movimento dipendono dalla procedura e dalle strutture tendinee coinvolte. Nelle prime fasi è importante evitare movimenti bruschi, sollevamento di pesi e attività non autorizzate.

Protezione dell’articolazione

Seguire le indicazioni ricevute per indossare il tutore, dormire, vestirsi e lavarsi.

Gestione della ferita

Rispettare medicazioni e controlli; segnalare secrezione, arrossamento progressivo o peggioramento del dolore.

Non utilizzare protocolli standard trovati online in sostituzione delle istruzioni postoperatorie individuali.
11 · RISCHI E CONTROLLI

Possibili complicanze della protesi di spalla

Come ogni chirurgia maggiore, anche la sostituzione della spalla presenta rischi da discutere durante il consenso informato.

Complicanze precoci

  • Infezione e problemi della ferita
  • Ematoma o sanguinamento
  • Lesioni nervose o vascolari
  • Fratture periprotesiche
  • Complicanze anestesiologiche o tromboemboliche

Problemi nel tempo

  • Rigidità e dolore persistente
  • Instabilità o lussazione
  • Usura o mobilizzazione delle componenti
  • Problemi dei tendini riparati
  • Possibile necessità di revisione
Quando chiedere assistenza: febbre associata a problemi della ferita, secrezione, dolore in rapido peggioramento o improvvisa perdita di funzione richiedono valutazione tempestiva. Dolore toracico o difficoltà respiratoria improvvisa richiedono assistenza urgente.
12 · MATERIALI PER I PAZIENTI

Brochure e schede per la protesi di spalla

Tre documenti distinti, collegati direttamente ai PDF pubblicati sul sito.

PDF

Guida alla protesi di spalla

Intervento, preparazione, rischi e primi passi del recupero.

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PDF

Prima dell’intervento

Scheda pratica per prepararsi al ricovero e alla chirurgia.

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Riabilitazione della protesi inversa

Programma informativo per il recupero dopo impianto inverso, da adattare alle indicazioni individuali.

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Le guide sono informative: il piano di cura e la riabilitazione devono seguire le indicazioni personalizzate.

13 · PERCORSI CHIRURGICI

Dove si svolge l’attività chirurgica

La sede e le modalità di accesso vengono definite dopo valutazione specialistica, in base all’indicazione e all’organizzazione della struttura.

Ars Biomedica · Roma

Chirurgia privata
Via Luigi Bodio 58, Roma.

Fabia Mater · Roma

Percorso convenzionato SSN
Via Olevano Romano, Roma. Accesso secondo le modalità previste dalla struttura.

14 · DOMANDE FREQUENTI

FAQ sulla protesi di spalla

Quando è necessaria la protesi di spalla?

Quando dolore e perdita di funzione sono importanti nonostante un trattamento conservativo appropriato, e la valutazione clinica e radiologica conferma un’indicazione chirurgica.

Qual è la differenza tra protesi anatomica e inversa?

La protesi anatomica riproduce la geometria articolare e richiede in genere una cuffia funzionante. L’inversa modifica la geometria per sfruttare maggiormente il deltoide.

La protesi inversa si usa solo se la cuffia è rotta?

No. Può essere indicata anche in alcune fratture complesse, deformità o interventi di revisione, secondo il quadro clinico.

Serve una TC prima dell’intervento?

Spesso è utile per valutare morfologia e usura della glenoide e pianificare l’impianto. L’indicazione viene definita dal chirurgo.

Quanto dura il ricovero?

Dipende dall’intervento, dalle condizioni cliniche e dal percorso organizzativo della struttura.

Per quanto tempo si porta il tutore?

Dipende dal tipo di protesi, dalle riparazioni tendinee e dal protocollo individuale.

Quando inizia la fisioterapia?

La mobilizzazione consentita può iniziare precocemente, ma modalità e progressione devono seguire il protocollo postoperatorio.

Quanto tempo richiede il recupero?

Il recupero procede per fasi e può proseguire per diversi mesi, con variabilità individuale.

Quando si può tornare a guidare?

Solo quando il controllo del braccio è adeguato, non si assumono farmaci incompatibili con la guida e il chirurgo conferma che è sicuro.

Si può tornare a fare sport?

Alcune attività a basso impatto possono essere riprese progressivamente; attività con carichi elevati o gesti ripetuti sopra la testa richiedono valutazione specifica.

Quanto dura una protesi di spalla?

La durata dipende da tipo di impianto, attività, qualità ossea, eventuali complicanze e altri fattori; non esiste una durata garantita per tutti.

Quali sono i principali rischi?

Tra gli altri, infezione, rigidità, instabilità, lesioni nervose, fratture, mobilizzazione dell’impianto e possibili complicanze anestesiologiche.

Dove trovo la riabilitazione per la protesi inversa?

Nella sezione brochure di questa pagina è disponibile il PDF dedicato. Deve essere adattato alle indicazioni del team curante.

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