PROF. DANIELE MAZZA · CHIRURGIA DELLA SPALLA
Protesi di spalla a Roma: anatomica, inversa e recupero
Una guida completa alla sostituzione dell'articolazione della spalla: quando è indicata, come si sceglie tra protesi anatomica e inversa, come si svolge l'intervento e quali sono le fasi della riabilitazione.
La protesi di spalla, dalla diagnosi al recupero
Quando è indicata una protesi di spalla?
La protesi di spalla può essere proposta quando dolore persistente, rigidità e perdita di funzione compromettono la vita quotidiana e le cure non chirurgiche non offrono un beneficio adeguato. L’indicazione dipende dalla diagnosi, dalla funzionalità della cuffia dei rotatori, dall’osso e dagli obiettivi del paziente.
Artrosi gleno-omerale
Usura delle superfici articolari con dolore e rigidità. Quando la cuffia è efficiente può essere valutata una protesi anatomica.
Artropatia da cuffia
Degenerazione articolare associata a lesioni massive e irreparabili della cuffia, spesso candidata a protesi inversa.
Fratture complesse
Alcune fratture dell’omero prossimale, soprattutto in pazienti selezionati, possono richiedere una sostituzione protesica.
Altre condizioni
Esiti di fratture, necrosi della testa omerale, precedenti interventi e altre patologie selezionate.
Quali tipi di protesi di spalla esistono?
Non esiste un impianto adatto a tutti. La scelta è basata soprattutto su qualità ossea, morfologia della glenoide, condizioni della cuffia e capacità funzionale del deltoide.
Protesi totale anatomica
Ricostruisce la normale geometria articolare, con una testa sul lato omerale e una superficie concava sul lato glenoideo. Richiede generalmente una cuffia funzionante.
Protesi inversa
Inverte le superfici articolari: la sfera viene fissata alla scapola e la concavità all’omero. Consente al deltoide di contribuire maggiormente all’elevazione del braccio.
Protesi parziale
Sostituisce soltanto la componente omerale in indicazioni selezionate, quando la glenoide può essere conservata.
Impianti e fissazione
Componenti e sistemi di fissazione vengono personalizzati in base all’anatomia, alla qualità dell’osso e alla pianificazione.
Protesi anatomica di spalla: quando sceglierla?
La protesi anatomica è una soluzione possibile soprattutto nell’artrosi gleno-omerale con cuffia dei rotatori integra e funzionante, quando le caratteristiche ossee consentono un impianto stabile.
Come funziona
Riproduce la forma della testa omerale e della cavità glenoidea, conservando una biomeccanica vicina a quella fisiologica.
Aspetti da valutare
Integrità della cuffia, versione e usura glenoidea, qualità ossea, eventuali deformità e possibilità di proteggere i tendini durante la guarigione.
Protesi inversa di spalla: indicazioni e funzionamento
Nella protesi inversa la componente sferica viene posizionata sulla glenoide e quella concava sull’omero. La configurazione modifica la biomeccanica articolare e permette al deltoide di partecipare maggiormente al movimento.
Quando è utile
Artropatia da cuffia, alcune lesioni massive irreparabili, fratture complesse ed esiti traumatici o di precedenti interventi, secondo valutazione specialistica.
Quali sono i limiti
Il recupero di forza e mobilità è variabile; la protesi inversa non ripristina automaticamente una spalla normale. È importante valutare funzione del deltoide, osso e stabilità.
Visita, radiografie, risonanza e TC
La valutazione comprende anamnesi, mobilità attiva e passiva, forza, integrità della cuffia e analisi degli esami.
Radiografie
Documentano artrosi, posizione articolare, deformità e perdita dello spazio gleno-omerale.
Risonanza magnetica o ecografia
Possono essere utili per studiare cuffia dei rotatori e tessuti molli, quando clinicamente indicato.
TC della spalla
Consente di analizzare versione, inclinazione e perdita ossea glenoidea, particolarmente importanti per pianificare il posizionamento delle componenti.
Pianificazione personalizzata
La scelta dell’impianto considera anatomia, condizioni tendinee, eventuali deformità e aspettative funzionali.
Come prepararsi alla protesi di spalla
Prima della chirurgia vengono programmati gli accertamenti richiesti, la valutazione anestesiologica e l’eventuale ottimizzazione delle condizioni generali.
Farmaci, allergie e patologie
Comunicare tutte le terapie, eventuali anticoagulanti, allergie e infezioni attive. Non sospendere farmaci senza indicazione medica.
Organizzare il rientro a casa
Predisporre aiuto nelle prime settimane, abiti facili da indossare e gli oggetti di uso comune a portata della mano non operata.
Preparazione funzionale
Quando appropriato, mantenere la mobilità e la forza consentite e chiarire come usare il tutore.
Documentazione
Portare esami, elenco farmaci e indicazioni della struttura. Chiarire digiuno, ricovero e accompagnatore.
Come si svolge l’intervento di protesi di spalla?
1. Anestesia e preparazione
L’anestesista definisce la tecnica, che può comprendere anestesia generale e blocco nervoso regionale. Vengono eseguiti i controlli di sicurezza.
2. Accesso all’articolazione
Attraverso un’incisione chirurgica, frequentemente anteriore, si raggiunge la spalla proteggendo le strutture circostanti. Alcuni tendini possono richiedere distacco e successiva riparazione secondo la tecnica.
3. Preparazione ossea e impianto
Si preparano omero e glenoide e si posizionano le componenti selezionate in fase di pianificazione.
4. Controlli finali
Si verificano posizione, stabilità e movimento, quindi si procede alla chiusura e alla medicazione.
Ricovero, controllo del dolore e dimissione
Il team monitora dolore, sensibilità e movimento della mano, condizioni della ferita e parametri generali. Può essere prescritto un tutore per proteggere la spalla.
Durante il ricovero
Gestione del dolore, medicazione, mobilizzazione consentita, istruzioni sul tutore e valutazione delle condizioni per la dimissione.
Prima di tornare a casa
Ricevere prescrizioni, istruzioni per la ferita, movimenti consentiti e vietati, calendario dei controlli e recapiti per eventuali problemi.
Riabilitazione dopo protesi anatomica e inversa
Il percorso riabilitativo varia per tipo di impianto, condizioni dei tendini, eventuale riparazione del sottoscapolare, stabilità e indicazioni chirurgiche. Non esiste un unico calendario valido per tutti.
Fase iniziale: protezione
Tutore secondo prescrizione, controllo del dolore, mobilizzazione di mano, polso e gomito e movimenti della spalla soltanto nei limiti consentiti.
Fase intermedia: recupero della mobilità
Progressione da mobilità assistita ad attiva secondo il protocollo e i controlli clinici, evitando carichi e gesti controindicati.
Fase di rinforzo
Recupero del controllo scapolare, della forza del deltoide e della muscolatura residua, con esercizi progressivi.
Ritorno alle attività
Ripresa individualizzata delle attività quotidiane, della guida, del lavoro e degli sport compatibili con l’impianto e il recupero.
Tutore, movimenti e precauzioni dopo la chirurgia
La durata del tutore e le limitazioni di movimento dipendono dalla procedura e dalle strutture tendinee coinvolte. Nelle prime fasi è importante evitare movimenti bruschi, sollevamento di pesi e attività non autorizzate.
Protezione dell’articolazione
Seguire le indicazioni ricevute per indossare il tutore, dormire, vestirsi e lavarsi.
Gestione della ferita
Rispettare medicazioni e controlli; segnalare secrezione, arrossamento progressivo o peggioramento del dolore.
Possibili complicanze della protesi di spalla
Come ogni chirurgia maggiore, anche la sostituzione della spalla presenta rischi da discutere durante il consenso informato.
Complicanze precoci
- Infezione e problemi della ferita
- Ematoma o sanguinamento
- Lesioni nervose o vascolari
- Fratture periprotesiche
- Complicanze anestesiologiche o tromboemboliche
Problemi nel tempo
- Rigidità e dolore persistente
- Instabilità o lussazione
- Usura o mobilizzazione delle componenti
- Problemi dei tendini riparati
- Possibile necessità di revisione
Brochure e schede per la protesi di spalla
Tre documenti distinti, collegati direttamente ai PDF pubblicati sul sito.
Guida alla protesi di spalla
Intervento, preparazione, rischi e primi passi del recupero.
APRI IL DOCUMENTO →Prima dell’intervento
Scheda pratica per prepararsi al ricovero e alla chirurgia.
APRI IL DOCUMENTO →Riabilitazione della protesi inversa
Programma informativo per il recupero dopo impianto inverso, da adattare alle indicazioni individuali.
APRI IL DOCUMENTO →Le guide sono informative: il piano di cura e la riabilitazione devono seguire le indicazioni personalizzate.
Dove si svolge l’attività chirurgica
La sede e le modalità di accesso vengono definite dopo valutazione specialistica, in base all’indicazione e all’organizzazione della struttura.
Ars Biomedica · Roma
Chirurgia privata
Via Luigi Bodio 58, Roma.
Fabia Mater · Roma
Percorso convenzionato SSN
Via Olevano Romano, Roma. Accesso secondo le modalità previste dalla struttura.
FAQ sulla protesi di spalla
Quando è necessaria la protesi di spalla?
Quando dolore e perdita di funzione sono importanti nonostante un trattamento conservativo appropriato, e la valutazione clinica e radiologica conferma un’indicazione chirurgica.
Qual è la differenza tra protesi anatomica e inversa?
La protesi anatomica riproduce la geometria articolare e richiede in genere una cuffia funzionante. L’inversa modifica la geometria per sfruttare maggiormente il deltoide.
La protesi inversa si usa solo se la cuffia è rotta?
No. Può essere indicata anche in alcune fratture complesse, deformità o interventi di revisione, secondo il quadro clinico.
Serve una TC prima dell’intervento?
Spesso è utile per valutare morfologia e usura della glenoide e pianificare l’impianto. L’indicazione viene definita dal chirurgo.
Quanto dura il ricovero?
Dipende dall’intervento, dalle condizioni cliniche e dal percorso organizzativo della struttura.
Per quanto tempo si porta il tutore?
Dipende dal tipo di protesi, dalle riparazioni tendinee e dal protocollo individuale.
Quando inizia la fisioterapia?
La mobilizzazione consentita può iniziare precocemente, ma modalità e progressione devono seguire il protocollo postoperatorio.
Quanto tempo richiede il recupero?
Il recupero procede per fasi e può proseguire per diversi mesi, con variabilità individuale.
Quando si può tornare a guidare?
Solo quando il controllo del braccio è adeguato, non si assumono farmaci incompatibili con la guida e il chirurgo conferma che è sicuro.
Si può tornare a fare sport?
Alcune attività a basso impatto possono essere riprese progressivamente; attività con carichi elevati o gesti ripetuti sopra la testa richiedono valutazione specifica.
Quanto dura una protesi di spalla?
La durata dipende da tipo di impianto, attività, qualità ossea, eventuali complicanze e altri fattori; non esiste una durata garantita per tutti.
Quali sono i principali rischi?
Tra gli altri, infezione, rigidità, instabilità, lesioni nervose, fratture, mobilizzazione dell’impianto e possibili complicanze anestesiologiche.
Dove trovo la riabilitazione per la protesi inversa?
Nella sezione brochure di questa pagina è disponibile il PDF dedicato. Deve essere adattato alle indicazioni del team curante.
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